In breve. I follower comprati si riconoscono da un insieme di segnali: poche interazioni rispetto ai follower, commenti generici, crescita a scatti, pubblico in paesi che non c'entrano. Nessun segnale da solo è una prova.
I follower si comprano con pochi euro, e lo stesso vale per "mi piace" e commenti. Un profilo gonfiato ti fa pagare per un pubblico che non esiste. Nessun controllo, da solo, è una prova: è l'insieme dei segnali che conta. Questi sei si possono guardare senza strumenti a pagamento.
1. Il rapporto tra follower e interazioni
È il primo segnale. Un profilo con 200.000 follower che riceve poche decine di "mi piace" ha un pubblico in gran parte assente. Calcola l'engagement sugli ultimi dieci contenuti e confrontalo con profili simili per grandezza e categoria: la formula è nella guida sull'engagement rate.
Attenzione al caso opposto: un engagement altissimo, con commenti tutti uguali, può voler dire che sono state comprate anche le interazioni.
2. La qualità dei commenti
Leggi i commenti di cinque o sei contenuti diversi. Devono insospettire:
- frasi generiche che andrebbero bene sotto qualsiasi foto ("Bellissimo!", "Wow", solo faccine);
- gli stessi profili che commentano tutto, sempre con poche parole;
- commenti in lingue che non c'entrano con il pubblico dichiarato;
- nessuna risposta del creator, mai.
Un pubblico vero fa domande, racconta la propria esperienza, a volte critica. E il creator risponde.
3. Chi sono i follower
Apri l'elenco dei follower e guardane una cinquantina a caso. I profili finti si riconoscono perché non hanno foto, non hanno pubblicato niente, hanno nomi fatti di lettere e numeri a caso e seguono migliaia di persone avendo pochissimi follower. Qualcuno così c'è in ogni profilo; se sono tanti, è un problema.
4. Come è cresciuto il profilo
Una crescita sana è graduale, con qualche salto quando un contenuto va molto bene o il creator compare in tv o su un altro profilo. Migliaia di follower arrivati in un giorno, senza un contenuto che lo spieghi, sono il segnale più chiaro di un acquisto. Chiedi al creator l'andamento dei follower degli ultimi mesi: le statistiche della piattaforma lo mostrano.
5. Da dove viene il pubblico
Chiedi le statistiche del pubblico per paese e città. Un creator che parla solo in italiano, di temi italiani, e ha gran parte dei follower in paesi lontani dà un segnale forte di pubblico comprato. Le statistiche devono arrivare come schermata dell'applicazione o, meglio, mostrate dal vivo in una videochiamata: una tabella ricopiata a mano non vale.
6. Le visualizzazioni dei video
Anche le visualizzazioni si possono comprare, ma è raro che lo si faccia per ogni video. Se i video di un profilo con 100.000 follower vengono visti da poche centinaia di persone, quel pubblico non c'è più o non c'è mai stato.
Follower finti e follower inattivi non sono la stessa cosa
Ogni profilo che esiste da anni ha una parte di follower che non usa più la piattaforma. Non è una truffa, ma per te il risultato è lo stesso: paghi per persone che non vedranno il contenuto. Per questo conviene ragionare sulle persone raggiunte davvero dagli ultimi contenuti, non sul numero in cima al profilo.
Che cosa fare se hai un dubbio
- Chiedi i dati. Un professionista condivide statistiche e crescita senza problemi. Un rifiuto è già una risposta.
- Parti con una prova piccola e misura i risultati prima di impegnare una cifra più alta.
- Lega una parte del compenso ai risultati, per esempio alle visualizzazioni raggiunte o alle vendite fatte con un codice sconto. Va scritto nell'accordo prima di iniziare.
- Senti chi ci ha già lavorato. Chi ha pagato una campagna sa se il pubblico ha risposto. Su Indagix trovi, quando ci sono, le recensioni di brand e agenzie, profilo per profilo.
Gli altri controlli da fare prima di firmare sono in come scegliere un influencer e nella lista di 15 punti.
Domande frequenti
Si possono comprare anche i commenti e i "mi piace"?
Sì, come i follower. Per questo un engagement alto non basta: bisogna leggere i commenti e controllare che siano conversazioni vere.
Avere qualche follower finto è normale?
Sì. Ogni profilo ne ha una piccola parte senza averla cercata, insieme a follower che non usano più la piattaforma. Il problema nasce quando sono tanti.
Come chiedo le statistiche a un influencer senza offenderlo?
È una richiesta normale: chiedi le schermate delle statistiche del pubblico e della crescita degli ultimi mesi. Un professionista le ha già pronte.
Esistono strumenti che controllano i follower in automatico?
Sì, ma danno stime e ognuno usa criteri propri. Sono utili per un primo controllo; non sostituiscono le statistiche fornite dal creator e il parere di chi ci ha lavorato.